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giovedì 30 marzo 2017

DI SABATO SERA -


PUBBLICITA' PROGRESSO - IL GIOIELLO VALE PIU' DELLA DONNA


E' LEGGERO IL PENSIERO CHE SEGUE IL BENE



E' LEGGERO IL PENSIERO CHE SEGUE IL BENE

è leggero il pensiero che segue il bene,
pesante chi s'attrista lungo il suo stesso nulla,
a capo chino non la scansi la vista della fossa inetta,
ma la perfezione della follia d'amore
ti porta a guardare l'intera folla delle galassie 
tutte quante così innamorate.
non aver dubbi di sorta:
rifiuta ogni cavezza, anche quella che t'arriva
piena di insidie dallo stesso fondo dell'ultimo te stesso,
non ci vuol niente a cadere addormentato
sul letto fesso dell'inutile accidia,
è sempre là, vicino alla tua finestra, il crudo mondo della vita,
togli il coperchio e buttati dentro a pesce,
mangiati le imposture e sputale lesto,
accarezza la rosa e il tronco forte del ciliegio in fiore,
sta' ben sicuro che un bel sorriso ti verrà a galla,
ti salverai ancora col tuo coraggio
sulla cresta delle onde dell'intero mare,
suoneranno le tue mani un candido violino,
andrai allegro a popolare un presepe primaverile,
non farai più domande a nessuno
perché prenderai casa in ogni risposta saggia,
il tuo stesso destino è solo una parola leggera
se avrai deciso una volta per tutte di seguire il largo bene,
e lascerai all'assurda massa tutti i suoi dubbi,
tutti quei pesanti crisantemi che dicono sempre tutto
e non capiscono mai niente,
e mai comprendono com'è leggero il bene
quando si brinda alla salute di tutti,
sia dei buoni che degli ignoranti malvagi,
di qualsiasi casacca e coloracci essi siano,
l'importante però che se ne stiano sempre alla larga...
sia da noi che da quegli altri, chiunque siano,
benedetti e santi della loro stessa allegria...
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

mercoledì 29 marzo 2017

E' PRIMAVERA



E' PRIMAVERA

il mondo vince su tutti, amico,
è così ti conviene sempre andartene in un bar,
qualcosa da festeggiare troverai sempre,
un canto,
una rondine che forse sta per arrivare,
un'arte sconclusionata che magari non ti dice niente,
tu intanto festeggia,
magari la rondine ha fatto il nido nel palazzo accanto al tuo
ed è solo per questo che tu non la vedi ancora,
forse la casa della tua gioventù è pure lei molto vicina alla tua,
che ne sai?
tu festeggia,
la primavera è proprio vicina
o magari è già arrivata
e solo tu non te ne sei ancora accorto,
che ne sai?
tu festeggia!
magari solo con caffè con un cucchiaino di zucchero in più,
chi vuoi mai che se ne accorga?
tu intanto festeggia,
è più caldo, te ne accorgi anche tu,
l'inverno ormai è sbaraccato di brutto,
magari l'armatura fatta solo di piume leggere colorate
l'hanno già inventata

e sei solo tu quello 
che la pensa fatta come al solito solo di ferro
e acciaio,
il quartiere dei grattacieli finisce in periferia,
poi, credimi, comincia la verde primavera in fiore
anche a Milano,
non ci credi?
vai ci sono là anche i fiori più belli della tua gioventù!
la campagna infinita d'Italia,
è anche qui,
i primi fiori così splendenti,
i sempre giovani amori,
il principio bello della nuova cara stagione,
là dove ci siamo anche noi, lenti come al solito,
ma pure sempre sorridenti come nostra abitudine...
hai visto che aveva senso festeggiare
anche senza saperne il motivo?
è primavera e tu davvero te ne vuoi rimanere indifferente?
col muso lungo con l'erba così verdissima per tutti i prati?
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

LA SBOBBA QUOTIDIANA


PIRANDELLO RIVEDUTO E CORRETTO


martedì 28 marzo 2017

AMORE (IL POETA FELICE)


AMORE
Amore, tu sei il sole che posso toccare,
la luna che posso accarezzare,
il nome che mi fa fiorire la terra,
il seme di tutta la mia primavera,
il dolce sogno di tutti i miei pensieri.
con te volo nel caldo dell'intero universo,
il mio canto che trema nella sera,
che di notte accende la mia luce segreta,
l'acqua della vita che torna sempre a ripetersi,
il piacere del mio angelo che suona la sua tromba
a tutta la città,
la mia anima che balla attorno al fuoco di Dio,
la mia forza che suona l'armonica
del mio blues interiore,
la mia povera vita che fonda nel suo nulla
la ricca idea del suo paradiso particolare,
molto particolare.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO