regala Libri Acquaviva

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martedì 16 maggio 2017

L'UOMO E' UN ALLEGRO MARINAIO


L'UOMO E' UN ALLEGRO MARINAIO

l'uomo è un allegro marinaio,
un mare di nulla, una nave piena di folli
dove ognuno batte con un martello infuocato 
un oscuro destino
che sei tu stesso,
una casa molto piccola
dove a sorpresa a volte si fa vedere l'infinito della vita,
e tu allora vai avanti senza paura ancora una volta,
con una pizza, una chiacchiera ridicola,
un caffè, una fiamma che arde anche sotto la pioggia... 
per le incredibili strade di questo mondo
fatto d'acqua pura, di vallate matte,
di cieli così pieni di bellissime storie...
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

LA TUA GENESI


LA TUA GENESI

ride la sapienza della mia solitudine,
balorda utopia di chissà quali antichi secoli,
di me tutti preferiscono l'oblio,
perché son nessuno
e mai qualcuno mi verrà dietro,
né tanto meno comunque lo desidero.
sono solo una poesia
che qualcuno mangia
e poi ne getta via la scorza.
nessuno segue l'uomo
che non conta niente,
ognuno segue l'uomo
che è il più furbo di tutti,
l'incantatore dei serpenti
che si morde la sua stessa coda
e cade alla fine colpito dal suo stesso veleno.
nessuno ha così tanta pazienza
di leggere fino in fondo il Cantico dei Cantici,
l'Apocalisse dell'apostolo Giovanni,
tutti preferiscono l'oro e l'infinito contante
di quello che se la ride proprio della vita,
e dell'amore non sa proprio che farsene.
perché l'amore non ti da mangiare e da bere
e se vai avanti
è solo per un'oscura follia,
che ti mette davanti il bene di tua madre e di tuo padre
e fa nascere proprio te,
anche se tu te lo sei scordato da un pezzo ormai.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
O CUORE MIO
O cuore mio,
che mangi terra
e sorridi al tuo alto cielo.
o cuore che sei sempre solo,
che perdi sempre
e mangi ogni silenzio che ti si para innanzi.
tu sei una parola folle
che però non viene mai meno.
tu sei una promessa
che guarda il traditore
e gli si para davanti
a camminare su ogni acqua,
come al solito innocente e un po' idiota.
perché tu vuoi aiutare i tuoi fratelli
anche col dito mignolo
del tuo piede sinistro.
perché l'amore è sempre superiore
a qualsiasi odio, a qualsiasi fredda indifferenza,
che ti suggerisce chissà quale satana,
che ti vive in testa
sempre come un oscuro parassita.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO


nessuno che pensi a sorridere 
anche quando è stanco e battuto,
eppure è proprio al fondo del vicolo
che succedono le risse migliori,
i momenti più allegri che ci riserva il destino,
nelle vesti ricamate a silenzio
arriva la gioia più autentica,
tutto passa tutto cambia
e a piangere e a cadere c'è sempre tempo
più in là
nel prosieguo della notte.
una luce accesa ogni preghiera
è capace di procurarcela,
quel dio che arriva e ci concede sorridendo
la grazia del proseguire nonostante tutto,.
il cuore del poeta ride
perché sa che la notte è davvero lunga
e qualunque cosa può ancora succedere
se ci portiamo ancora qualche germoglio di allegria
dentro di noi.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

(foto di Donato Di Poce)

martedì 2 maggio 2017

I TAVOLI DI CASA



sono belli i tavoli di casa
quando ti siedi e giochi come sempre
con i sorrisi a sorpresa del mondo
che il destino sempre ti dona,
le storie che tu stesso hai almanaccato
per i beni quasi impossibili dell'amore,
da regalare come sempre a chi li vuole,
chi non li vuole guarda e borbotta, chissà mai perché,
e schizza via velocissimo,
tu ridi e dici: "ma chi se ne frega...
son d'altronde fatti suoi...",
tu invece ti perdi al solito tra le maschere
e le osterie fuori porta,
tra i cieli e i simulacri misteriosi,
tra i preti severi e i sapienti fasulli,
ma si stappano sempre in allegria le bottiglie dei ricordi,
di quando tu, sempre senza documenti, punti sullo spirito
e ti spuntano fuori romanzi di miliardi di parole,
accendi di nuovo il motore
e ti metti di nuovo a volare
con i tuoi centomila argomenti
attaccati dietro come antichi aquiloni benedetti.
la vita è una festa,
mangia, bevi e fai l'amore,
almeno una volta al giorno....
non parlare sempre...
ehilalà...
e che ci vuole?
ti vuoi forse pure farti pregare
come un vecchio rincitrullito?
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

giovedì 20 aprile 2017

CARO GIUSEPPE poesia di Giuseppe Battaglia


CARO GIUSEPPE

Caro Giuseppe
sono contento
è stato un onore
un gran privilegio
essere entrato
nella tua cattedrale
piena di libri
dove non c'era neanche lo spazio
per stare in ginocchio
libri uno su l'altro, che se stesi per terra
vicini, accostati
come la pelle di bue tagliata a strisce
dalla regina Didone
potrebbe coprire
l'intero suolo della città di Milano.
Una bancarella gigante su cui
gli innamorati sdraiati
potrebbero facilmente trovare
tante parole da darsi
senza
mercanteggiare l'amore
come si fa con gli
amuleti, i feticci.
E' stata grande l'impressione
che partendo ho lasciato il magline,
direbbe Freud, atto mancato
che indica
un desiderio di ritornare
allora se puoi, nel frattempo,
mettila  in un sacchetto
la tieni vicino ai libri
e magari in una notte di freddo
Dostoevskij avrà freddo la potrà indossare.
GIUSEPPE BATTAGLIA

(autore de "PRITUTENZA" e "LI VUCI RI LA TERRA"
poesie siciliane
ACQUAVIVA, 2017)

mercoledì 12 aprile 2017

AMICO



AMICO

amico,
non dire che non conosci la differenza tra bene e male,
leggi la lettera aperta che è nel tuo cuore,
i sacrifici della vita sai benissimo quali sono,
ricordati al mattino:
sei proprio tu il regista della tua stessa giornata,
non dire che non possiedi la luce per poter capire,
ce l'abbiamo tutti: è il sole del bene che ci accende da dentro.
non è la superbia e la prepotenza che ti fa andare avanti,
non scappare da te stesso nell'inferno di tutti i demoni.
non hai da chiedere a nessuno cos'è il bene e cos'è il male,
lo sai benissimo da solo
semplicemente guardando la luce del sole,
che ci fa vivere tutti
senza mai chiederci qualcosa in cambio.
pensi proprio di essere più grande di Dio
vigliaccamente dicendo che non esiste nulla?
se non esiste nulla chi sei tu?
perché sei proprio lì dove sei ora?
fai il finto ignorante e sei pure contento.
guardati nella luce del giorno:
proprio lì c'è il bene,
anche per te
che sei a tutt'altri affari affaccendato,
non puoi dire
io sono un malvagio
perché non so dov'è il bene...
perché se non esiste Dio
tutto è permesso...
tutto è permesso anche al mio nemico,
e dicendo questo pensi di salvarti,
e invece rischi di farci perdere tutti,
compreso te stesso.
ma per fortuna tu questo potere non ce l'hai
né lo potrai mai avere.
perché è il sole del bene che ci fa vivere tutti,
compreso te stesso,
anche se tu per pura millanteria di stupido ignorante
ti esalti nel nulla della tua stessa coscienza,
ti esalti nel male che ti piace fare agli altri..
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
(dopo aver sentito ieri sera al telegiornale
tante brutte notizie di cronaca quotidiana
della nostra cara e bella Italia...)