regala Libri Acquaviva

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sabato 15 luglio 2017

IL TRENO DEL LICEO

Giuseppe D'Ambrosio Angelillo, a 14 anni
IL TRENO DEL LICEO

quando prendevo quel treno per Gioia
per andare al liceo,
a baciare per la prima volta quell'amore
che per fortuna persi per terra,
perché in un solo anno non si può capir niente
dell'infinito che ti bussa alla tempia per la prima volta,
con una signora di giornale
che ti invita al mare
con tutti i romanzi di Cesare Pavese messi in una tasca,
sono solo ombre vane
che spariscono d'un botto sulla spiaggia d'oro
della prima onda,
il ragazzo è un folle sicuro dei fatti suoi
e va sempre a caso
per riconoscere a naso il suo vero manicomio.
il suo grande romanzo allegro
che gli farà girare la testa per davvero.
il mare scuro della sua vera nave,
l'acqua d'amore ha la sua specifica lingua,
la sua metafora,
il suo poeta sconosciuto.
aspettai ancora su quel treno di dieci minuti esatti
per arrivare alla mia storia
che per davvero io sapevo già a memoria
molto prima che si mettesse a cominciare davvero.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO 

SAGGEZZA DELL'UOMO UIMILE

disegno di Tommi D'Ambrosio, all'età di 5 anni
SAGGEZZA DELL'UOMO UMILE

è saggio il gatto quando dormicchia sul tappeto
e non pensa a nulla,
perché davvero lui è sempre senza colpa,
qualsiasi mattana abbia mai combinato,
così è pure l'uomo umile
che scrive il suo libro pieno di speranze
e nessun serpente pensa mai a trovargli
gli errori,
perché davvero mai fa del male a nessuno
qualsiasi follia abbia mai scritto.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

HA UNA VOCE L'AMORE



HA UNA VOCE L'AMORE

ha una voce l'amore
che tutti possono ascoltare benissimo,
perché mai ti comanda
e sempre ti serve a ogni occasione
appena tu apri bocca
per chiedere qualcosa.
l'amore ti porta su una stella
e tu non te ne accorgi neanche,
l'amore ti copre la notte quando fa un po' freddo,
e tu al mattino ti svegli caldo
e sorridi senza neanche sapere perché.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

MISTERI DI POETI


MISTERI DI POETI

che strano sentimento
e che strano sorriso ti prende alla gola,
quando con certezza attacchi frontalmente
quella strana terra dei sogni
dove tu ti ricordi tutto,
di quelle bislacche ragioni
che hai perso completamente di sostanza.
da bravo pescatore
fai scappare tutti i pesci che raccogli,
da bravo cacciatore spari all'erba
e la lepre scappa sicura lungo il tratturo,
cosa tu appendi alle pareti come trofei
non lo sa nemmeno il tuo gatto,
che fissa la tua rete fatta di dei
e non riesce a catturarci neanche una mosca.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

SCRIVO



SCRIVO

scrivo oroscopi di bene
per grandi facce di struzzo
che guardano da un'altra parte,
scrivo manifesti futuristi
per presidi di scuole con tutte le librerie tarlate,
padroni di palazzi pieni di gioielli scaduti
che ormai non vuole più nessuno,
scrivo di nascite di poeti futuri
con belle potenti calamite di giorni felici,
scrivo da tempo una piccola poesia infinita
dove con una sola iperbole
ci staremo tutti dentro,
senza più un motivo per litigare
e scannarci tra di noi
per la solita rovina comune...
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

AMORE



AMORE

Amore,
il sì è un'estate potente
dove sempre si prepara
una tavola bandita a sogni
e molliche di risate appena sfornate,
dove la poesia è restata a lungo nel cuore
che cuoceva a dovere
quella zuppa bollente della fortuna,
dove si ride con niente
e si è felici con mezzo caffè,
con mezza parola,
con la scorza del limone appena zuccherata.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

BENEDETTA TE, AMORE MIO


BENEDETTA TE, AMORE MIO

Benedetta te, amore mio,
che raccogli nuvole dal cielo
per mischiarle con baci e sogni
di tutte le venute
che mostri alle antenne dei tetti.
o te benedetta,
che accendi candele nelle notti
per chiamare il vento dell'amore
e tocchi quel bianco sulle tue mani,
quel velo di baci
che mi metti addosso per farmi sorridere.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

IL PESCE DELL'ALLEGRIA


IL PESCE DELL'ALLEGRIA

il tuo viso colorato di rosso e d'azzurro
mentre ti specchi nel tuo compleanno
e noti silenzi che non hai mai visto prima,
colline, cime di pensieri
che ora ti guardano sorpresi.
il cuore è un campo di Dio
con siepi a fuoco, spine di ruggini
e fiori seminati a coraggio.
giorno per giorno
i figli ti rincorrono per ridere,
per sapere il titolo del film
da vedere a sera,
per vedere il pesce dell'allegria
che scappa dal corridoio scoppiando a ridere,
non ha una meta la gioia,
è solo un paese della bellezza
dove questo mondo scrive poesie d'amore.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

sabato 8 luglio 2017

SAN MICHELE ARCANGELO


SAN MICHELE ARCANGELO

san Michele Arcangelo,
che hai dato terra e acqua a Dio
per creare ragazzi e ragazze,
che nel tuo sguardo di angelo sognatore
hai creato anche tu come messaggero di somiglianze
il miracolo dell'amore della vita,
il bacio del nulla con il tutto,
l'abbraccio della lacrima con il sorriso,
in questo teatro di venti e di soli
dove anche noi voliamo fieri
di pregarti ogni tanto di proteggerci
dall'alto della tua mano armata di bene.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

A ANTONIO MONTENEGRO, DI ACQUAVIVA, NEL GIORNO DEL SUO COMPLEANNO


(a Antonio Montenegro, di Acquaviva.
nel giorno del suo compleanno).

ne abbiamo presi di treni
per andare da una collina all'altra
lì sui primi cieli di Acquaviva,
da una città greca
alle strade sepolte dell'antica Roma,
quando ridevamo di gusto alle ridicole antifone
della nostra sempre allegra gioventù,
che con fede segreta
proclamiamo continuativa ancora adesso.
chi guarda nella nostra anima
sa che c'è poco da mandare a fuoco,
nonostante la rovente estate
e i tetti abbandonati e mezzi crollati.
passano gli anni
e noi come un miracolo rimaniamo sempre gli stessi,
con quel sorriso così caparbio
che mai se ne va in piazza
senza un bicchiere di vino viola forte
da offrire agli amici
come un mezzo comizio d'amore
e d'allegria.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

PER LO SPOSALIZIO DI ANTONIO E SILVIA (DUE MIEI AMICI DI ACQUAVIVA)


PER LO SPOSALIZIO DI ANTONIO E SILVIA
(DUE MIEI AMICI DI ACQUAVIVA)
Da fidanzati
diventerete marito e moglie,
da ragazzi
diventerete un uomo e una donna.
Tu Antonio
sarai sempre un sorriso smascherato,
tu Silvia
sarai una conchiglia in riva al mare.
Come un poeta Antonio farà di te una Musa,
e a nuotare nell'acqua viva
ti farà una sirena nella fontana.
Sarete le ali di un unico angelo
che sempre vi volerà accanto
nella vostra casetta gonfia di carezze,
al vostro tavolo caldo di pagnotte d'amore,
vi bacerete finalmente davanti a tutti
senza più aspettare oltre.
Volerà il riso,
voleranno i confetti dolci,
volerà la felicità.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

ANGELICO VA A SETTEMBRE IN UNA NUOVA SCUOLA


a tutte le prof e i prof della
Scuola Media Statale "SANDRO PERTINI" di Milano

ANGELICO VA A SETTEMBRE IN UNA NUOVA SCUOLA
Come siamo contenti, amici,
abbiamo attraversato la scuola media
come una terra di luce allegra,
solo qualche temporale
e pochi scherzi venuti stonati.
Anche noi ora siamo occhi
che brillano come lampadine accese
e vanno a rischiarare altre campagne inesplorate,
lì vicino alla periferia
che va a baciarsi al cielo d'estate.
Amici,
andiamo anche noi ora a pescare
nei placidi laghi stranieri che siamo noi stessi.
Pensare a sera
il giorno nuovo
di quelle scuole
dove come uccelli andremo a volare liberi.
Grazie, prof,
per tutti i sogni che ci avete insegnato
come resoconti di strani violini verdi.
Scusateci se qualche volta ci siamo distratti
e ci siamo messi a giocare a mosca cieca.
Ma ci avete voluto bene
e pure noi ve ne vogliamo a voi.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO